Il sacchetto sigillato sparisce il 1° novembre 2026, ma questo non significa che potete usare ciò che comprate: i beni di consumo come cibi, bevande e cosmetici consumati in Giappone, in tutto o in parte, non ricevono la conferma doganale né il rimborso — Agenzia del Turismo del Giappone, FAQ per i viaggiatori (consultato il 2 novembre 2026).
Restano due condizioni: chi ha comprato porta la merce fuori dal Giappone di persona, e se il terminale della dogana dà rosso si mostra l'articolo stesso. La scatola che fa parte dell'articolo conviene conservarla: senza di essa la dogana potrebbe non riuscire a identificarlo — Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposte (consultato il 2 novembre 2026).
Quello che viene letto al momento di lasciare il Paese è il passaporto registrato alla cassa e il fatto che la merce esca dal Giappone con chi l'ha pagata.
La regola pratica sta in una frase: se volete il rimborso, non consumate i beni di consumo registrati; se li avete consumati, in tutto o in parte, non fate la procedura tax free e ditelo al personale della dogana allo sportello.
Se aprite una confezione senza consumarne nulla, non separate né buttate la scatola o il sacchetto che fa parte dell'articolo, perché la dogana potrebbe non riuscire a identificarlo — Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposte (consultato il 2 novembre 2026).
Si può aprire l'acquisto prima di lasciare il Giappone?
Le pagine ufficiali non lo dicono né in un senso né nell'altro. La confezione speciale che accompagnava la categoria dei beni di consumo è stata eliminata il 1° novembre 2026, ma quello che è scritto è un'altra cosa: un bene di consumo consumato in Giappone, in tutto o in parte, non riceve la conferma doganale.
Quello che le condizioni pubblicate chiedono sta altrove. Chiedono che la merce esca dal Giappone insieme all'acquirente, e prevedono che gli articoli vengano mostrati quando il terminale restituisce un esito rosso.
Iniziare un flacone rientra già nel consumo. La conferma, inoltre, va per scontrino: se manca anche un solo articolo, non la ricevono nemmeno gli altri articoli dello stesso scontrino.
Che cosa guarda davvero la registrazione tax free?
Cinque condizioni reggono il rimborso, e nessuna parla di carta o di cartone.
- Il passaporto registrato alla cassa nel momento in cui l'acquisto viene annotato: è quel documento a indicare l'acquirente.
- L'uscita della merce dal Giappone insieme a quello stesso acquirente, confermata al momento della partenza.
- La soglia di 5,000 yen al netto dell'imposta, contata per un acquirente, in un negozio, nell'arco di una giornata.
- Una partenza che avviene entro 90 giorni dalla data di acquisto.
- Un acquirente non residente, cioè un viaggiatore straniero che soggiorna da meno di sei mesi. I sei mesi non bastano: per gli stranieri conta anche lo status d'ingresso, che deve essere di soggiorno breve, diplomatico o ufficiale, oppure uno di certi permessi di sbarco, come quello di scalo — Agenzia del Turismo del Giappone, elenco degli aventi diritto (consultato il 2 novembre 2026).
Quello che torna indietro è un undicesimo del prezzo con l'imposta inclusa, al massimo, prima della commissione decisa dal negozio o dal suo operatore del rimborso. Oltre un milione di yen per un singolo acquisto, il negozio registra anche un numero di serie o un elemento equivalente.
Nessuno di questi punti descrive come debba essere confezionato un articolo. Vale però anche un'altra regola: un bene di consumo consumato in Giappone resta fuori dalla conferma doganale.
Che cosa succede all'uscita se avete già aperto qualcosa?
Un terminale legge il passaporto: un esito verde fa passare, un esito rosso porta a mostrare gli articoli stessi — Dogana del Giappone (consultato il 2 novembre 2026).
Se è un bene di consumo e ne avete consumato anche solo una parte, non fate la procedura al terminale: lo comunicate al personale della dogana allo sportello, e il rimborso non arriva. Un articolo aperto che non sia un bene di consumo può ricevere la conferma, purché lasci il Giappone e resti con la sua scatola — Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposte (consultato il 2 novembre 2026).
Un flacone iniziato è già un bene consumato in parte, anche se è ancora nel bagaglio. Un articolo che non avete più non può uscire dal Giappone con l'acquirente, e fa perdere la conferma anche agli altri articoli dello stesso scontrino.
La scatola o il sacchetto che fa parte dell'articolo conviene conservarli: senza, la dogana potrebbe non riuscire a identificarlo — Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposte (consultato il 2 novembre 2026).
Che cosa è cambiato il 1° novembre 2026 su questo punto?
- La divisione fra beni generali e beni di consumo è stata eliminata, e con essa è sparita il sacchetto sigillato; i beni di consumo consumati in Giappone restano comunque senza conferma doganale.
- Il prezzo con l'imposta inclusa sarà pagato in negozio, e l'imposta torna dopo la conferma doganale invece di essere tolta alla cassa.
- Il vecchio tetto giornaliero sui beni di consumo è stato eliminato.
Nessuna di queste righe autorizza a usare un bene di consumo prima della partenza.
Gli acquisti fatti fino al 31 ottobre 2026 restano nel sistema vecchio e quelli fatti dal 1° novembre 2026 rientrano in quello nuovo, senza periodo di transizione fra i due.
Che cosa non cambia quando il sacchetto sparisce?
- La soglia resta a 5,000 yen al netto dell'imposta per un acquirente, in un negozio, nell'arco di una giornata, che su un cartellino con l'imposta inclusa diventano 5,500 yen.
- Il passaporto si mostra alla cassa nel momento in cui l'acquisto viene annotato, e la merce esce poi dal Giappone con quell'acquirente entro 90 giorni dalla data di acquisto.
- La spedizione separata è stata eliminata alla fine di marzo 2025, quindi niente può lasciare il Giappone per conto proprio.
La regola sui beni di consumo consumati si aggiunge a queste righe e non le sostituisce.
Quando il dubbio sulla confezione arriva davvero durante il viaggio?
Il negozio vi consegna l'acquisto senza sacchetto sigillato
In un acquisto fatto dal 1° novembre 2026 non manca nulla, perché quella confezione è uscita dal sistema in quella data. Il passaggio che contava è avvenuto un istante prima, quando il passaporto è stato registrato alla cassa.
Quello che resta da fare riguarda il riporre: tenere l'articolo e il suo scontrino nello stesso posto fino alla mattina del rientro.
Vi serve il medicinale già la prima sera
Un medicinale è un bene di consumo: se ne prendete anche una sola dose in Giappone, quell'acquisto non riceve la conferma doganale né il rimborso.
Se vi serve subito, pagatelo a parte, su un altro scontrino, e non contate sul suo rimborso.
Dividete i dolci con chi viaggia insieme a voi
Mangiare i dolci in Giappone, da soli o in compagnia, li fa uscire dalla conferma doganale. Una scatola a metà nel bagaglio non basta a recuperare il rimborso.
Le pagine ufficiali non fissano una quantità da lasciare: chi ha consumato tutto o una parte non fa la procedura e lo comunica al personale della dogana.
Pensate di indossare l'orologio comprato lo stesso giorno
Un articolo che non è un bene di consumo si può usare prima della partenza e ricevere la conferma, se alla fine lascia il Giappone — Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposte (consultato il 2 novembre 2026). Di certo l'orologio deve uscire dal Giappone con voi.
Tenetelo a portata di mano: un esito rosso chiede di mostrarlo.
Pensate di usare la borsa comprata per portare il resto della spesa
Una borsa si può usare durante il viaggio e ricevere la conferma, se alla fine lascia il Giappone; conservate la sua scatola o il suo sacchetto — Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposte (consultato il 2 novembre 2026). La condizione scritta è che esca dal Giappone con voi.
L'unica attenzione utile è ricordare che anche lei fa parte degli acquisti da mostrare, se il terminale lo chiede.
La pioggia ha rovinato il cartone in fondo allo zaino
Una confezione ammaccata non cambia quello che è stato annotato alla cassa, e dal 1° novembre 2026 nessun sacchetto sigillato deve restare integro. L'oggetto all'interno resta quello che lo scontrino descrive.
Se il cartone si strappa, conviene mettere articolo e scontrino nella stessa custodia invece di ricomporre la scatola.
L'acquisto è un regalo incartato che volete lasciare chiuso
Nessuno obbliga a disfare una carta da regalo, perché l'incarto del negozio non è una condizione del rimborso. Un esito rosso però porta a mostrare l'articolo, e a quel punto il pacchetto può doversi aprire.
Un nastro che si scioglie costa meno, in quel momento, di un incarto incollato su tutti i lati.
Pensate di collegare l'apparecchio in albergo per vedere se funziona
Un apparecchio che non è un bene di consumo si può usare in Giappone, purché alla partenza lo portiate fuori — Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposte per i negozi (consultato il 2 novembre 2026). La fine del sacchetto non basta a concludere che sia permessa.
Resta una questione di spazio: la scatola di un apparecchio occupa più dell'apparecchio, e tenerla piatta in valigia costa meno che tirare a indovinare.
Tirate fuori l'articolo per fotografarlo e la carta non si ripiega più
La piegatura originale non è ciò che il terminale legge, e non figura in nessuna condizione pubblicata. Quello che conta è che l'oggetto fotografato esca insieme a voi.
Se la carta non tiene più, basta una busta trasparente per tenere insieme articolo, scontrino e resti della confezione.
Il flacone finisce prima del giorno della partenza
Un flacone finito e un flacone a metà hanno lo stesso esito: la conferma doganale non c'è. In entrambi i casi non si fa la procedura e si avvisa il personale della dogana allo sportello.
Se quel flacone sta su uno scontrino con altri articoli, la conferma non copre nemmeno loro.
Pensate di aprire l'acquisto in treno, prima ancora di arrivare in albergo
La registrazione è nata alla cassa e non attende nessuna conferma successiva per esistere. Aprire non toglie di per sé la conferma, ma separare o buttare la scatola o il sacchetto può impedirla; consumare un bene di consumo la toglie — Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposte (consultato il 2 novembre 2026).
In treno si gioca qualcosa di più concreto: mettere via lo scontrino prima che finisca fra due sedili.
Un acquisto di ottobre ancora sigillato viaggia accanto a uno di novembre già aperto
Un acquisto del 31 ottobre 2026 o precedente resta nel sistema vecchio, a cui appartiene la confezione speciale, mentre questa pagina descrive gli acquisti fatti dal 1° novembre 2026. Dentro la stessa valigia i due non seguono quindi la stessa regola.
A separarli è la data scritta su ciascuno scontrino, non il posto in cui sono riposti.
Il terminale segna rosso e l'articolo aperto è in fondo alla valigia
Un esito rosso porta a mostrare la merce, e un articolo sepolto sotto una settimana di vestiti chiede un tempo che l'ultima mattina non sempre ha. Il rimedio è concreto: tenere gli acquisti insieme e vicino all'apertura.
Quello che viene chiesto in quel caso non è una confezione ma un oggetto. Se è un bene di consumo già iniziato, la strada non è il terminale: ditelo al personale della dogana allo sportello.
Volete sapere quale quantità debba rimanere
Non esiste una quantità che basti: chi ha consumato tutto o una parte di un bene di consumo non fa la procedura e lo comunica al personale della dogana. Consumarne poco non salva il rimborso.
Per il rimborso, quindi, l'unica strada è non consumarne nulla prima della partenza.
Che cosa si sa oggi sui punti più chiesti?
Questi sono i punti sul rimborso più richiesti. La Dogana del Giappone, i negozi e gli operatori del contante negli aeroporti ne hanno chiarito una parte, mentre il calcolo con l'aliquota ridotta dell'8 % su alimenti e bevande non risulta nei testi ufficiali (al 2 novembre 2026).
- La commissione. Il governo non trattiene nessuna commissione e non fissa nessuna aliquota; decidono ciascun negozio e il suo operatore del rimborso — Agenzia del Turismo del Giappone, FAQ per i negozi tax free, domanda 17 (consultato il 2 novembre 2026). PPIH, la società di Don Quijote, ha annunciato che non applica commissioni salvo per il contante in un aeroporto, e Cash Japan trattiene il 10 % dell'importo del rimborso, non del prezzo.
- Dove sono i terminali. Il 23 ottobre 2026 la Dogana del Giappone ha pubblicato una mappa di 78 punti di conferma, 41 negli aeroporti e 37 nei porti — Dogana del Giappone, mappa dei punti di conferma (consultato il 25 ottobre 2026). Lo schermo indica se serve l'ispezione.
- Il contante. Nessuna regola del governo. Cash Japan in sei aeroporti e Self Tax Refund a Haneda, Narita e Naha consegnano yen dopo una trattenuta, e quale possiate usare dipende dall'operatore del rimborso del negozio.
- Giorni e nome sulla carta. Nessuna regola del governo fissa quanti giorni richieda un rimborso né che cosa succeda se il nome sulla carta non coincide con quello del passaporto; alcuni negozi e operatori chiedono una carta intestata al viaggiatore.
- L'aliquota ridotta dell'8 %. Questi articoli rientrano nel tax free; la formula del rimborso non risulta nei testi ufficiali.
Un altro punto tocca da vicino questa pagina e non faceva parte di quella verifica di ottobre. La scatola o il sacchetto che fa parte dell'articolo conviene conservarli: senza, la dogana potrebbe non riuscire a identificarlo — Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposte (consultato il 2 novembre 2026).
Su un acquisto aperto due cose si dicono senza riserve: la confezione sigillata è uscita dal sistema il 1° novembre 2026, e un bene di consumo consumato in Giappone resta senza conferma doganale. Lo stato dei sei punti è nella pagina sulle risposte che mancano.
Che cosa chiedono i viaggiatori che hanno già aperto i loro acquisti?
Dal 1° novembre 2026 il negozio metterà ancora gli acquisti in un sacchetto sigillato?
No. Il sacchetto sigillato è stato eliminato insieme alla divisione fra beni generali e beni di consumo.
Posso iniziare un cosmetico durante il soggiorno?
Se volete il rimborso, no: un cosmetico usato in Giappone non riceve la conferma doganale.
Devo conservare il sacchetto o la scatola del negozio?
La scatola o il sacchetto che fa parte dell'articolo conviene conservarli: senza, la dogana potrebbe non riuscire a identificarlo — Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposte (consultato il 2 novembre 2026).
Che cosa va mostrato se il terminale segna rosso?
Gli articoli stessi, così come si trovano nel bagaglio.
Un articolo iniziato riceve ancora la conferma doganale?
Se è un bene di consumo, no: anche un consumo parziale esclude la conferma, e va comunicato al personale della dogana.
Posso indossare i vestiti comprati prima di ripartire?
Le pagine ufficiali non lo dicono. Di certo il capo deve uscire dal Giappone con l'acquirente e poter essere mostrato.
E se ho finito il prodotto prima della partenza?
Non fate la procedura tax free e ditelo al personale della dogana allo sportello: il rimborso non c'è, e nemmeno per gli altri articoli dello stesso scontrino.
Posso lasciare una parte dell'acquisto a qualcuno in Giappone?
Quello che resta in Giappone non esce con l'acquirente, e se manca un articolo la conferma salta per tutti gli articoli di quello scontrino.
Aprire l'acquisto cambia la soglia dei 5,000 yen?
No. Si conta per un acquirente, un negozio e una giornata, qualunque sia lo stato della confezione.
Ho comprato prima del 1° novembre 2026 e l'articolo è sigillato, che cosa vale?
Il sistema vecchio, a cui appartiene la confezione speciale; quello nuovo copre gli acquisti fatti dal 1° novembre 2026.
Posso consumarne un po' e lasciare il resto?
Se volete il rimborso, no: anche un consumo parziale di un bene di consumo esclude la conferma doganale.
Quanto tempo c'è per uscire dal Giappone dopo un acquisto?
90 giorni dalla data di acquisto.
Quale parte del prezzo torna all'acquirente?
Al massimo un undicesimo del prezzo con l'imposta inclusa. La commissione, se c'è, la fissa il negozio o il suo operatore del rimborso, e alcuni non trattengono nulla.
Dove sono pubblicate queste regole?
All'Agenzia del Turismo del Giappone e alla Dogana del Giappone. La commissione e il contante li spiegano ciascun negozio e ciascun operatore del rimborso.
Fonti
Solo fonti primarie. Ciascuna porta la data della nostra verifica.
- Agenzia del Turismo del Giappone, FAQ per i viaggiatoriVerificato il consultato il 2 novembre 2026
- Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposteVerificato il consultato il 2 novembre 2026
- Agenzia del Turismo del Giappone, elenco degli aventi dirittoVerificato il consultato il 2 novembre 2026
- Dogana del GiapponeVerificato il consultato il 2 novembre 2026
- Agenzia del Turismo del Giappone, FAQ per i negozi tax free, domanda 17Verificato il consultato il 2 novembre 2026
- Dogana del Giappone, mappa dei punti di confermaVerificato il consultato il 25 ottobre 2026