Il tax free in Giappone è riservato ai non residenti, come chi si trova nel Paese da meno di 6 mesi — Agenzia del Turismo del Giappone (consultato il 2 novembre 2026). È il passaporto a dimostrarlo e, dal 1° novembre 2026, è anche il documento su cui viene registrato ogni singolo acquisto. I sei mesi non bastano: per gli stranieri conta anche lo status d'ingresso, che deve essere di soggiorno breve, diplomatico o ufficiale, oppure uno di certi permessi di sbarco, come quello di scalo — Agenzia del Turismo del Giappone, elenco degli aventi diritto (consultato il 2 novembre 2026).
Anche i cittadini giapponesi che vivono all'estero possono rientrarvi, ma a loro viene chiesta un'altra cosa: mostrare che la loro vita si svolge fuori dal Giappone, e questo davanti alla cassa non si improvvisa. Il documento può essere una copia del registro di famiglia con il domicilio (koseki no fuhyo), un certificato di residenza all'estero o la carta My Number con l'indicazione del trasferimento all'estero — Agenzia del Turismo del Giappone, FAQ per i viaggiatori (consultato il 2 novembre 2026); ed è qui che la pratica resta incompleta più spesso.
Chi rientra fra i non residenti?
Ci rientra chi è entrato con uno status di soggiorno breve e si trova in Giappone da meno di sei mesi. Alla cassa va mostrato il passaporto: una copia è citata solo per il permesso di sbarco da crociera, e una foto scattata col telefono non è citata affatto.
Il negozio lega l'acquisto a quel passaporto, e lo stesso libretto viene riletto dal terminale al momento di lasciare il Paese — Agenzia del Turismo del Giappone (consultato il 2 novembre 2026). Deve essere quindi quello con cui viaggiate davvero, non un secondo rimasto in fondo alla valigia.
Che cosa cambia per un giapponese che vive all'estero?
Il criterio non è la durata della visita ma dove si svolge la vita: bisogna mostrare di risiedere fuori dal Giappone. Dieci giorni di rientro in patria non aprono da soli il diritto, per quanto la durata resti molto sotto i sei mesi.
Oltre al passaporto con il timbro di sbarco serve uno di questi documenti: la carta My Number con l'indicazione del trasferimento all'estero, un certificato di residenza all'estero o una copia del registro di famiglia con il domicilio (koseki no fuhyo). Senza i documenti richiesti il negozio non può eseguire la procedura tax free — Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposte per i negozi, domanda 16 (consultato il 2 novembre 2026). Preparateli prima di partire.
Chi non ne ha diritto?
- Chi lavora o studia in Giappone con uno status di soggiorno di sei mesi o più.
- Chi compra al posto di una persona che non si trova nel negozio.
- Gli acquisti destinati alla rivendita o a un uso professionale.
Che cosa è cambiato il 1° novembre 2026 su questo punto?
- Alla cassa si paga il prezzo con l'imposta inclusa, e l'imposta torna indietro dopo la conferma della dogana.
- è sparita la divisione fra beni generali e beni di consumo, insieme al sacchetto sigillato che l'accompagnava.
- Il vecchio tetto giornaliero sui beni di consumo è stato eliminato.
L'elenco di chi può accedervi viene ripreso tale e quale; quello che viene riscritto è la strada che percorre il denaro.
Che cosa non si muove?
- Il beneficio resta legato ai non residenti, con meno di sei mesi di permanenza in Giappone.
- La soglia resta di 5,000 yen al netto dell'imposta in uno stesso negozio nell'arco di una stessa giornata, che su un cartellino con l'imposta inclusa si legge 5,500 yen.
- La merce esce dal Giappone con l'acquirente entro 90 giorni dall'acquisto.
In quali situazioni questa linea si fa sentire?
Viaggiate in famiglia
Ogni acquisto si appoggia al passaporto mostrato al momento di pagare, non alla camera d'albergo né alla coppia. Due persone che spendono 3,000 yen ciascuna nello stesso negozio fanno due acquisti sotto la soglia, mentre gli stessi 6,000 yen riuniti su un solo passaporto la superano.
Paga la carta di un compagno di viaggio
Se la carta di chi viaggia con voi salda merce registrata sul vostro passaporto, il pagamento e la registrazione non portano lo stesso nome. Per questo scarto lo Stato non ha una regola e alcuni negozi e operatori chiedono il nome dell'acquirente, e la via sicura sta in una frase: carta e passaporto della stessa persona.
Comprate regali per chi è rimasto a casa
Fare regali non crea problemi: conta che l'acquirente siate voi e che la merce lasci il Giappone con voi. Fuori dal perimetro resta comprare al posto di qualcuno che non è nel negozio, anche se poi vi rimborsa fino all'ultimo centesimo.
Vivete all'estero e tornate in Giappone per qualche giorno
La brevità della visita non sostituisce la prova della residenza: si guarda dove vivete, non quanti giorni passate sul posto. Il passaporto da solo non regge questa dimostrazione, mentre basta al viaggiatore straniero in soggiorno breve.
La vostra posizione è cambiata mentre eravate in Giappone
Quello che si guarda è la residenza, non il motivo annotato il giorno dell'ingresso. Chi è arrivato come visitatore e poi si è stabilito con uno status di sei mesi o più smette di averne diritto da quel momento, benché il passaporto sia rimasto lo stesso. Gli acquisti precedenti restano coperti dalla situazione di quel giorno; quelli successivi restano fuori.
Comprate il giorno dell'arrivo o il giorno della partenza
Vanno bene entrambi: nessuna attesa dopo l'atterraggio e nessun orario limite alla vigilia del volo, purché la conferma della dogana avvenga prima di lasciare il Paese. Il giorno della partenza l'ostacolo è il tempo disponibile in aeroporto, non il diritto.
Lavorate o studiate in Giappone
Uno status di soggiorno di sei mesi o più vi colloca fuori, per quanto frequenti siano i vostri viaggi all'estero e i rientri. I giorni davvero trascorsi sul posto non recuperano questo punto.
Viaggiate con bambini
Gli acquisti di un bambino si appoggiano al passaporto suo, esattamente come per un adulto. Non si possono spostare sul vostro per arrivare alla soglia, né si può fare il movimento contrario quando a restare sotto siete voi.
Comprate per rivendere o per l'azienda
Questi acquisti sono esclusi, qualunque passaporto venga mostrato e qualunque sia la durata del soggiorno. Il perimetro riguarda ciò che il viaggiatore porta via per sé, non una scorta destinata a tornare in vendita.
Siete arrivati con un visto vacanza-lavoro
Decidono due cose: lo status d'ingresso e la presenza in Giappone. Dopo sei mesi dall'ingresso la condizione non è più soddisfatta, e uno status non ammesso non la soddisfa comunque — Agenzia del Turismo del Giappone, elenco degli aventi diritto (consultato il 2 novembre 2026). Il negozio verifica lo status sul passaporto, e per gli stranieri sono ammessi soggiorno breve, diplomatico e ufficiale e certi permessi di sbarco — Agenzia del Turismo del Giappone, elenco degli aventi diritto (consultato il 2 novembre 2026); la domanda va fatta prima di pagare.
Avete con voi solo una foto del passaporto
Nessun testo ufficiale ammette una foto, e al banco va mostrato il passaporto. E poiché il terminale legge un passaporto alla partenza, lasciarlo nella cassaforte dell'albergo equivale a rinunciare al tax free per l'intera giornata.
Un amico rimasto in albergo vi chiede di comprare per lui
L'acquisto si appoggia al passaporto mostrato, quindi al vostro, mentre la merce è destinata a un'altra persona. Questa combinazione resta fuori, anche quando la persona si trova nello stesso centro commerciale e aspetta un piano più sotto.
Il vostro soggiorno si avvicina ai sei mesi
Il diritto si misura sulla presenza in Giappone, e un soggiorno che si allunga finisce per superare quel limite. Se prorogate, quello che avete comprato prima resta coperto dalla vostra situazione del giorno dell'acquisto, e il resto si paga al prezzo del cartellino.
Siete in trasferta di lavoro ma comprate per voi
Un viaggio d'affari non esclude il tax free: contano la posizione della persona e la destinazione della merce. Quello che viene comprato per l'azienda esce dal perimetro, quello che portate a casa per voi no, e in entrambi i casi è il vostro passaporto a reggere l'acquisto.
Che cosa non fissa lo Stato e che cosa non risulta nei testi ufficiali?
I criteri, lo status d'ingresso e i sei mesi, sono scritti in chiaro. Un giapponese che vive all'estero da due anni o più può portare una copia del registro di famiglia con il domicilio (koseki no fuhyo), un certificato di residenza all'estero o la carta My Number con l'indicazione del trasferimento all'estero — Agenzia del Turismo del Giappone, FAQ per i viaggiatori (consultato il 2 novembre 2026).
Per un acquisto in cui il nome sulla carta differisce da quello sul passaporto non c'è una regola del governo, nemmeno per il tramite dell'Associazione Nazionale dei Negozi Tax Free del Giappone (consultato il 2 novembre 2026). Alcuni negozi chiedono una carta intestata all'acquirente, e tenere pagamento e passaporto sulla stessa persona toglie di mezzo la domanda.
Fra gli altri quattro punti, commissione, contante e giorni necessari al pagamento li decide l'operatore di ciascun negozio, mentre il calcolo del rimborso con l'aliquota ridotta dell'8% sugli alimentari non risulta nei testi ufficiali (al 2 novembre 2026). Il 23 ottobre 2026 la Dogana del Giappone ha pubblicato una mappa di 78 punti di conferma, 41 negli aeroporti e 37 nei porti — Dogana del Giappone, mappa dei punti di conferma (consultato il 25 ottobre 2026).
Che cosa chiedono i viaggiatori su chi può accedervi?
Chi può comprare tax free in Giappone?
I non residenti, come chi si trova in Giappone da meno di 6 mesi, mostrando il passaporto al momento di pagare.
I cittadini giapponesi che vivono all'estero possono comprare?
Sì, se la loro vita si svolge fuori dal Giappone. Il criterio è la residenza e non la durata della visita; la prova è una copia del registro di famiglia con il domicilio, un certificato di residenza all'estero o la carta My Number con quell'indicazione — Agenzia del Turismo del Giappone, FAQ per i viaggiatori (consultato il 2 novembre 2026).
Basta una copia o una foto del passaporto?
Va mostrato il passaporto. Una copia è citata solo per il permesso di sbarco da crociera e una foto non è citata affatto; anche il terminale legge un passaporto quando si lascia il Giappone.
Posso comprare per un amico che non è con me?
No. L'acquisto deve essere destinato a chi mostra il passaporto, e la rivendita come l'uso professionale restano esclusi.
Il mio compagno può pagare i miei acquisti con la sua carta?
L'acquisto viene registrato sul passaporto mostrato al banco; per un nome di carta diverso lo Stato non ha una regola, e alcuni negozi e operatori chiedono il nome dell'acquirente.
I requisiti sono cambiati il 1° novembre 2026?
No. A cambiare è la procedura: si paga il prezzo con l'imposta inclusa e l'imposta torna indietro dopo la conferma della dogana.
Da quando si contano i sei mesi?
Dall'ingresso in Giappone. Chi entra con uno status di soggiorno breve e si trova in Giappone da meno di sei mesi soddisfa la condizione.
Un visto vacanza-lavoro dà diritto al tax free?
Dipende dallo status d'ingresso e dalla presenza in Giappone; dai sei mesi in su la condizione non è più soddisfatta.
Che cosa mostra alla cassa un giapponese arrivato dall'estero?
Una prova di vivere fuori dal Giappone: una copia del registro di famiglia con il domicilio, un certificato di residenza all'estero o la carta My Number con quell'indicazione — Agenzia del Turismo del Giappone, FAQ per i viaggiatori (consultato il 2 novembre 2026); conviene comunque chiedere in negozio all'inizio del viaggio.
Posso comprare tax free per i miei figli che viaggiano con me?
Gli acquisti di ogni viaggiatore si appoggiano al passaporto suo, e comprare per chi non è nel negozio resta escluso.
Risiedere in Giappone mi esclude?
Per gli stranieri quello che è pubblicato sono due condizioni: uno status ammesso, come il soggiorno breve, e meno di sei mesi dall'ingresso — Agenzia del Turismo del Giappone, elenco degli aventi diritto (consultato il 2 novembre 2026).
Posso comprare il giorno della partenza?
Sì, purché la conferma della dogana avvenga prima dell'imbarco. È una questione di margine di tempo, non di diritto.
E il giorno dell'arrivo?
Anche: fra l'ingresso nel Paese e il primo acquisto non è prevista alcuna attesa.
Sono ammessi gli acquisti destinati alla rivendita?
No, come non lo sono quelli per uso professionale, qualunque passaporto venga mostrato.
Dove verifico se rispetto i requisiti?
Presso l'Agenzia del Turismo del Giappone (consultato il 2 novembre 2026).
Fonti
Solo fonti primarie. Ciascuna porta la data della nostra verifica.
- Agenzia del Turismo del GiapponeVerificato il consultato il 2 novembre 2026
- Agenzia del Turismo del GiapponeVerificato il consultato il 2 novembre 2026
- Agenzia nazionale delle imposte del Giappone, domande e risposte per i negozi, domanda 16Verificato il consultato il 2 novembre 2026
- Agenzia del Turismo del Giappone, FAQ per i viaggiatoriVerificato il consultato il 2 novembre 2026
- Associazione Nazionale dei Negozi Tax Free del GiapponeVerificato il consultato il 2 novembre 2026
- Dogana del Giappone, mappa dei punti di confermaVerificato il consultato il 25 ottobre 2026